RICCARDO CECCHI: PITTORE A FIRENZE

DISEGNO E PITTURA A FIRENZE. Vorrei insegnare a coloro che vogliono realmente imparare, e far conoscere i miei lavori e parlare di arte.

Ho voluto illustrare qui non solo la normale esecuzione di un ritratto (con la tecnica che uso generalmente io - se ne possono utilizzare di altre ma io mi trovo bene così da 50 anni e più), ma un ritratto un poco più iperrealista.

Con ciò non voglio dire che mi piaccia l'iperrealismo (come ho già detto in altro luogo non lo ammiro molto per l'eccessiva rincorsa della fotografia) ma ho voluto farlo per dimostrare come la cosa non sia poi così difficile, anche senza l'uso di "trucchi". Spesso infatti gli iperrealisti sfruttano vari metodi un po' discutibili (fotopittura, proiezioni con vari apparecchi, fotografie stampate in modo leggero da ripassare, formati enormi in modo da minimizzare gli errori, oppure al cotrario molto piccoli pe aver subito una visione d'insieme del lavoro, ecc.). Questo che presento io, no: è stato fatto con il metodo tradizionale di disegno su carta, riportato poi sulla tela e dipinto. Stop. Ho solo controllato molte volte le dimensioni e  le misure con un righello ed un compasso e lavorato su di un formato del ritratto un poco superiore al normale. La tecnica che uso sempre io è quella delle velaure (un po' come i vecchi maestri fiamminghi) e non quella (più veloce) "a macchie" da fondere ed eventualmente sfumare dopo come facevano gli impressionisti ed ancora oggi molti realisti. Ho sempre dipinto così e mi trovo meglio. Se però decido di dipingere "en plen air" allora uso una tecnica più macchiaiola, ma non lo faccio quasi mai perché è un tipo di pittura che non mi diverte molto.

Come si può ben vedere qualche piccola differenza c'è sempre in questo caso voluta: ho cambiato l olore del vestito ed altre cose qua e là (ad esempio la brillantezza degli occhi ecc.)....Non mi interessa fare delle copie esatte. L'importante è la somiglianza.

Un ultimo piccolo consiglio: usate un cavalletto solido che non balli, e sedete in una posizione comoda, ma spesso alzatevi e guardate l'opera da lontano. Guardate anche allo specchio l'originale e la copia insieme! Anche fotografarli e riguardarli sullo schermo del comoputer può essere utile.